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A Pavia, nell'Aula Magna dell'Università
e a San Pietro in Ciel d'Oro, successo del Coro sardo di Usini
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Il Circolo culturale sardo “Logudoro”
di Pavia, presieduto da Gesuino Piga, ha voluto offrire alla cittadinanza
pavese, in segno di stima e di gratitudine, una rassegna di canti tradizionali
sardi.
Il Coro di Usini (cittadina in provincia di Sassari), nel pomeriggio di
sabato 20 novembre 2010, presso l' Aula Magna dell’Università,
ha proposto canti popolari particolarmente famosi (“Non potho reposare”;
“Nanneddu meu”; “Sa Crapola”; “A Comare”;
“Dimonios”, inno della Brigata Sassari) e pezzi di propria
composizione (il brano più famoso è “Vendetta”).
Lo stesso coro, domenica 21 novembre, davanti ai fedeli che gremivano
la Basilica di S. Pietro in Ciel d'Oro (in cui sono conservate le spoglie
di sant’Agostino), si è esibito in canti religiosi in sardo
di accompagnamento della Santa Messa: “Su Rosariu” ; “Santu”;
“Su Perdonu”; “Anzone 'e Deu”; “Alleluia”;
“Su Babbu Nostru”; “Sutta s’Altare”. Il
canto finale è stato “Deus ti salvet Maria”.
Entrambe le manifestazioni (direttore M° Mario Tedde; solisti: Antonio
Muroni, Paolo e Mario Cuccuru, Massimo Tanca, Franco Piras; presentatore:
prof. Salvatore Patatu) hanno avuto notevole successo di pubblico e hanno
riscosso lusinghieri apprezzamenti.
Alle due iniziative musicali hanno dato il patrocinio la Regione Sardegna-Assessorato
del Lavoro, la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (FASI),
la Diocesi, il Comune, la Provincia, l'Università, la Prefettura
e la Camera di Commercio di Pavia.
Il gruppo di cantori udinesi può così aggiungere un altro
trofeo al suo ricco palmarès, costituito durante il lungo itinerario
di vita del Coro: esso, infatti, è stato formato nel 1974 da alcuni
giovani appassionati del canto sardo corale.
Il Coro conserva l'impostazione armonica tradizionale, a quattro voci,
del canto “a tenore”: basso, contra, prima e seconda voce.
Il Coro agli inizi interpretava melodie in nuorese e canti religiosi ma
li ha in seguito integrati con la ricerca e l'armonizzazione di brani
prettamente in logudorese ed in particolare nella variante linguistica
di Usini.
Sempre nel rispetto dei canoni tradizionali e delle armonie sarde il Coro,
grazie alla vena artistica di un suo componente, Nanni Brundu, e alle
armonizzazioni del suo attuale direttore, Mario Tedde, ha elaborato ed
esegue dei brani inediti, i quali hanno fatto sì che il gruppo
si creasse uno spazio tutto suo nel campo del folklore isolano.
Il Coro, che ha una composizione massima di 32 elementi, include numerosi
validi giovani.
La discografia del Coro comprende una diecina di raccolte di canti (l’ultimo
CD, del 2009, è intitolato “S’elighe entosu”
e comprende pezzi sia della tradizione sia di autonoma produzione). Questi
documenti oggi sono conosciuti nelle piazze dei vari centri della Sardegna,
dove il gruppo si esibisce, invitato a cantare in occasione di sagre paesane
o di manifestazioni culturali, e ad animare la Santa Messa.
Le melodie di Usini hanno varcato il mare ed hanno raggiunto le piazze
del Piemonte, della Lombardia, della Valle d'Aosta, della Liguria, della
Toscana, del Friuli, del Trentino, della Corsica, del Lazio, della Campania
e della Francia a Lourdes, dove, tramite l'organizzazione dell'’Unitalsi,
il Coro ha potuto cantare il “Deus ti salvet Maria” davanti
a più di 50.000 persone.
Il Coro a partire dal 1994 organizza “raduni di gruppi folkloristici”
con l’intento di divulgare il canto corale in generale. Il Coro
ha pubblicato due libri: uno in occasione del ventennale, l'altro per
il trentennale della propria costituzione (“Trent’anni …incantati
col Coro di Usini”, a cura di Salvatore Patatu). (22-11-2010)
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